lunedì 31 ottobre 2011

1 Novembre: quando i santi marceranno


When the saints go marching in

We are trav'ling in the footsteps
Of those who've gone before
And we'll all be reunited
On a new and sunlit shore

Oh, when the saints go marching in
Oh, when the saints go marching in
Lord, how I want to be in that number
When the saints go marching in

And when the sun refuse to shine
And when the sun refuse to shine
Lord, how I want to be in that number
When the sun refuse to shine

And when the moon turns red with blood
And when the moon turns red with blood
Lord, how I want to be in that number
When the moon turns red with blood

Oh, when the trumpet sounds its call
Oh, when the trumpet sounds its call
Lord, how I want to be in that number
When the trumpet sounds its call

Some say this world of trouble
is the only one we need
But I'm waiting for that morning
When the new world is revealed

Oh, when the new world is revealed
Oh, when the new world is revealed
Lord, how I want to be in that number
When the new world is revealed

Oh, when the saints go marching in
Oh, when the saints go marching in
Lord, how I want to be in that number
When the saints go marching in




Quando i santi marceranno
Camminiamo sulle orme
Di coloro che sono già andati
E saremo tutti riuniti
In una nuova spiaggia soleggiata
Oh, quando i santi marceranno
Oh, quando i santi marceranno
Signore, come vorrei essere con loro
Quando i santi marceranno
E quando il sole si rifiuterà di splendere
E quando il sole si rifiuterà di splendere
Signore, come vorrei essere con loro
Quando il sole si rifiuterà di splendere
E quando la luna si arrosserà di sangue
E quando la luna si arrosserà di sangue
Signore, come vorrei essere con loro
Quando la luna si arrosserà di sangue
Oh, quando la tromba suonerà il richiamo
Oh, quando la tromba suonerà il richiamo
Signore, come vorrei essere con loro
Quando la tromba suonerà il richiamo
Alcuni dicono che questo mondo tormentato
sia l'unico a disposizione
Ma io sto aspettando quel giorno
Quando il nuovo mondo sarà rivelato
Oh, quando il nuovo mondo sarà rivelato
Oh, quando il nuovo mondo sarà rivelato
Signore, come vorrei essere con loro
Quando il nuovo mondo sarà rivelato
Oh, quando i santi marceranno
Oh, quando i santi marceranno
Signore, come vorrei essere con loro
Quando i santi marceranno


DOC

domenica 30 ottobre 2011

31 Ottobre:
quando i celti celebravano l'anno

"Celtic" by P.gzlezjim
Da Wikipedia: «Con il nome di Celti si indica un insieme di popoli indoeuropei che, nel periodo di massimo splendore (IV-III secolo a.C.), erano estesi in un'ampia area dell'Europa, dalle Isole britanniche fino al bacino del Danubio, oltre ad alcuni insediamenti isolati più a sud, frutto dell'espansione verso le penisole iberica, italica e anatolica. Uniti dalle origini etniche e culturali, dalla condivisione di uno stesso fondo linguistico indoeuropeo e da una medesima visione religiosa, i Celti rimasero sempre politicamente frazionati; tra i vari gruppi di popolazioni celtiche si distinguono i Britanni, i Galli, i Pannoni, i Celtiberi e i Galati, stanziati rispettivamente nelle Isole Britanniche, nelle Gallie, in Pannonia, in Iberia e in Anatolia».

Diffusione dei Celti in Europa nel III secolo a.C
«L'anno celtico era diviso in feste solari e lunari. I solstizi e gli equinozi solari erano i punti che segnavano il percorso del sole: massima altezza nel solstizio d'estate, minima nel solstizio d'inverno, e intermedia agli equinozi.
Le Feste Lunari o Feste di fuoco celtiche sono festeggiate ancora oggi. Le antiche Samhain (31 ottobre/1 novembre) e Beltain (30 aprile/1 maggio) erano le due feste più importanti del calendario celtico, perché segnavano la divisione dell'anno in due parti: la metà oscura e quella luminosa (inverno ed estate). I celti festeggiavano il nuovo anno a Samhain, oggi celebrato come Halloween o festa di Ognissanti, che segnava anche l'inizio dell'inverno».

Il calendario di Coligny
«Il calendario di Coligny è un'epigrafe in lingua gallica incisa in caratteri latini su tavola in bronzo, risalente alla fine del II secolo d.C., contenente un antico calendario gallico rinvenuto nel 1897 a Coligny, nei pressi di Lione. Il reperto è conservato al museo della civiltà gallo-romana di Lione.
È costituito da una lastra di bronzo lunga 148 cm e alta 90 cm di cui si conservano 73 frammenti. Risale al II secolo d.C. ed è scritto in caratteri latini ma in lingua gallica; presenta sedici colonne con i mesi per un arco di tempo di cinque anni. Il calendario di Coligny, con le sue 2021 righe distribuite su 16 colonne, è il documento più cospicuo, per estensione del testo, tra le peraltro rare testimonianze scritte delle lingue celtiche continentali».

Halloween in Derry, Northern Ireland
«I Celti erano influenzati principalmente dai cicli lunari e delle stelle che segnavano lo scorrere dell'anno agricolo che iniziava con Samhain (in novembre), alla fine dei raccolti, quando il terreno veniva preparato per l'inverno.
La vigilia di Samhain (in irlandese Oidhche Shamhna) era la festività principale del calendario celtico, probabilmente celebrata il 31 ottobre, rappresentava l'ultimo raccolto. Oggi in Irlanda Oíche Shamhna indica la notte di Halloween. (...) Nella dimensione circolare-ciclica del tempo, caratteristica della cultura celtica, Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale che non apparteneva né all'anno vecchio e neppure al nuovo; in quel momento il velo che divideva dalla terra dei morti si assottigliava ed i vivi potevano accedervi».

DOC

martedì 25 ottobre 2011

Doctor Peter racconta / 13° episodio: Prinus, la gnoma delle ghiande

Gli episodi di questa serie sono autoconclusivi: possono essere letti anche singolarmente, essendo collegati tra loro solo da piccoli spunti o da personaggi già presentati. L'elenco completo delle pubblicazioni si trova in fondo.


C'era una volta, a Boscoincittà, una piccola comunità di scoiattoli davvero in gamba. Malgrado le loro tane fossero piuttosto distanti tra loro, le famigliole riuscivano a comunicare e ad aiutarsi l'una con l'altra grazie ad una serie di accordi che avevano stretto con l'antico popolo degli gnomi. Nessuna regola imposta, nessuna legge istituzionale: più semplicemente, gli scoiattoli offrivano tutta la loro collaborazione e protezione nei casi d'emergenza.
Come quando venne la grande alluvione, e accolsero gli gnomi nelle loro tane scavate sugli alberi, o quella volta che il fuoco avanzava inesorabile, e grazie al loro aiuto riuscirono ad arginarlo incanalando le acque del lago. Per riconoscenza, le creaturine svolgevano le commissioni quotidiane che ai roditori, impegnati sui rami, risultavano più impegnative.
In un clima di assoluta armonia, tra una faccenda e l'altra, c'era chi si occupava di riferire messaggi e trasportare oggetti tra alberi lontani, chi curava le radici delle querce che li ospitavano, chi faceva da vedetta per allarmare in tempo sull'arrivo di grossi rapaci... Un compito particolarmente arduo fu affidato a Prinus, una bionda e vispa gnometta che più di una volta si era distinta per la sua abilità nel destreggiarsi in territori inesplorati, per il coraggio con cui era solita affrontare le avversità, ma soprattutto perchè riusciva con estrema arguzia a trarsi d'impaccio anche dalle situazioni più critiche.
Nei periodi di maggiore necessità, ovvero con i primi freddi, Prinus usciva dal bosco e si avventurava nelle aree urbane alla ricerca di cibo per gli scoiattoli, possibilmente ghiande: una volta individuato un buon luogo di approvigionamento, quale un parco cittadino o un giardinetto residenziale, ne segnava l'ubicazione su una mappa; la notte seguente un manipolo di baldi gnomi, col favore delle tenebre, si sarebbe portato sul posto per caricarne a sufficienza.
All'esterno del bosco, per la gnoma delle ghiande, ogni volta era un'avventura che conteneva un'elevata percentuale di rischio. Durante l'ultima spedizione, ad esempio, si imbattè in un gruppo di cinque gatti che le sbarrarono la strada, impedendole di uscire dal vicolo in cui aveva scovato un'ottimo rifornimento di quei frutti secchi tanto adorati dagli scoiattoli.
Il gatto al centro, con fare minaccioso, le intimò: «Guarda guarda! Qui c'è qualcuno che pensa di poter invadere il mio territorio senza permesso. Lo sai, piccina, che chi entra qui senza invito deve pagare un'ammenda?»
I quattro dietro di lui ripeterono in coro: «Ammenda! Ammenda!»
Prinus, dapprima disorientata, si tolse il copricapo, quindi gli rispose con tono pacato: «Non ho che una ghianda con me. Ma... ora che ci penso, conosco un luogo incustodito dove scaricano delle ottime sardine... Se non sbaglio voi, signori gatti, ne andate piuttosto matti».
«Ah! Ah! E allora, - ribattè il gatto - cara la mia saputella, sei pregata di sputare il rospo». «Rospo! Rospo!» tuonarono i compagni in coro.
«Mettiamola così, - gli rispose la gnoma - se non vi dicessi nulla, voi non mi lascereste andare, ma guadagnereste solo la mia ghianda. Se invece mi lascerete libero il passo, e risponderete esattamente al mio indovinello, vi spetterà una scorpacciata di succulenti pesci».
Il gatto abbassò lo sguardo per pensare, quindi esordì raggiante: «Ah! Ah! E sia! Deve ancora nascere chi si crede più furbo e intelligente di un gatto! Fatevi da parte, fratelli, lasciate che il buffo esserino qui davanti si senta libero di sfidare noi campioni!»
«Campioni! Campioni!» aggiunsero i quattro gatti, mettendosi da un lato insieme a lui.
Nascondendo il sollievo per avere libera una via di fuga, Prinus si rivolse ai felini: «Bene, signori, vi ringrazio. Ora ascoltatemi con attenzione, la domanda è la seguente: se 5 gatti prendono 5 topi in 5 minuti, in quanti minuti 100 gatti prendono 100 topi?»
Dopo aver sprecato commenti e ilarità sulla facilità del quesito, i gatti si ricomposero e parlarono ufficialmente uno alla volta.
Gatto Cerere volle essere il primo: «Pancia mia fatti capanna! La risposta è ovviamente venti!»
Prinus le sorrise, fece cenno di "no" col capo, e gli disse: «Spiacente, signor gatto, il conto non è esatto».
Fu la volta di Plutone, il capo branco. «Lo sapevo che non avrei dovuto lasciarti parlare per primo, ignorantone» - disse, rivolgendosi a Cecere. Quindi proseguì: «Mi fai fare brutta figura. Lo saprebbe anche uno gnomo che i minuti esatti sono cinquecento!»
La gnoma colse l'occasione per svilire sottilmente Plutone: «Ci era andato più vicino l'altro gatto, signore. Ma entrambi avete sbagliato».
Toccava ad Haumea, che, nell'incertezza, azzardò: «Venticinque?»
Prinus le rispose che anche lei era in errore, e lo stesso riferì al quarto gatto, Makemake, che si giocò l'opportunità con un insensato «Mille!»
Su Eris, l'unica rimasta in gioco, gli sguardi dei compagni pesavano come un macigno. Con voce tremula, disse: «Ce... Cento!»
A questa risposta la gnoma, che aveva cominciato ad allontanarsi, ribattè: «Mi dispiace, signori, davvero. La prossima volta che assaggerò una sardina vi penserò con affetto. Addio». E fuggì a gambe levate.

I gatti, convinti di essere stati truffati, si lanciarono in un rapido inseguimento; ma Prinus, oltre che di cervello fino, era dotata di buone gambe. Risultato: Plutone, allo stremo delle forze, crollò esausto insieme ai compagni. Con l'ultimo filo di voce, urlò a Prinus: «Torna qui, canaglia! Ci hai detto una bugia!»
La gnoma, prima di scomparire nel bosco, gli fece eco: «Sbagliato ancora una volta, "signor gatto": non sai che gli gnomi non mentono mai?»

domenica 23 ottobre 2011

"Home" video: spender bene 90 minuti senza sborsare un centesimo

Da Wikipedia: «"Home" è un documentario su ambiente e cambiamento climatico di Yann Arthus-Bertrand, prodotto da Luc Besson, diffuso contemporaneamente il 5 giugno 2009 nelle sale cinematografiche di 50 paesi, in concomitanza con la giornata mondiale dell'ambiente. Concepito come un reportage di viaggio, è realizzato quasi interamente con immagini aeree.Il film è stato prodotto in due versioni: una più breve (90 min) per televisione, DVD e internet, e una più lunga (120 minuti) per il cinema. Su internet è disponibile su YouTube in sei lingue».


Si prega diffondere, grazie: http://youtu.be/I1fQ-3-CEFg


DOC

sabato 15 ottobre 2011

A... B... C... D... E... F... G... H... I... J..!


La "J"
è chiamata
"i lunga",
più raramente
"jota".
JACOVITTI
1923-1997

Grazie a te, Benito,
ho imparato
che la Fantasia
si cela nel Reale.
E viceversa.
Sito web
JEAN GIRAUD

Non ho riserve,
quando dico che
per me sei il più grande,
definirti "fumettista"
è decisamente
riduttivo.
JEANS

Che altro?
Ne indosso un paio
e sono pronto a tutto.
Anzi, spesso lascio
decidere a loro
la direzione...
Se poi si sporcano o
si strappano, ben gli sta. 
JIM MORRISON ▲
1943-1971

«La vera felicità
non è in fondo
a un bicchiere,
non è dentro
a una siringa:
la trovi solo nel
cuore di chi ti ama».
Videoclip
JOHN LENNON 
1940-1980

"Sgt. Pepper's Lonely
Hearts Club Band".
Poi "Helter Skelter".
Quindi "Imagine".
Ti hanno ucciso,
ma io
ho capito tutto.
Videoclip
JUVENTUS ▲

Fanatico mai,
non ne sono capace,
per quanto sia attratto
dalle emozioni forti.
Fedele sì:
anche riguardo al calcio,
la mia "Signora"
è sempre una.
JIMI HENDRIX ▲
1942-1970

«Un giorno
anche la guerra
si inchinerà al suono
di una chitarra».
Alla tua, Jimi.
JANIS JOPLIN 
1943-1970

La tua voce:
l'afrodisiaco più efficace
che si possa
sperimentare.
Grazie, Janis.
Videoclip
JOVANOTTI ▲

Pastore/giullare
per generazioni,
colonna sonora
del mio 2011,
come Vasco in passato.
Mi manca solo
un tuo concerto.
Videoclip
JACK
NICHOLSON

Ti conobbi in
"Qualcuno volò
sul nido del cuculo",
ti ritrovai al top
nell'indimenticabile
"Shining".
JOHNNY 
DEPP

La tua non è
semplice recitazione...
Dicci la verità:
chi sei, tu,
veramente?
Videoclip
JERRY LEWIS ▲

La comicità
non è solo un'arte,
ma una vera e propria
missione umanitaria.
La tua carriera,
in questo ti fa onore.
Videoclip
JOHNNY
STECCHINO

Ovvero
Roberto Benigni:
l'unico modo
per includerti qui
era citare questo
tuo capolavoro.
Videoclip
JESSICA 
RABBIT

Icona sexy del
cinema d'animazione,
in "Chi ha incastrato
Roger Rabbit?"
fa sciogliere gli attori
in carne e ossa.
Videoclip
JOKER
Heath Ledger
(1979-2008)

Impersonando
il nemico di Batman,
ci hai lasciato
un bellissimo ricordo
del tuo talento.
Videoclip
Nota: sulle immagini, link verso ulteriori approfondimenti.