sabato 25 agosto 2012

Angelo e Angela


"The Amelias", olio su tela dalla serie "After birth" di Robin Williams


- Uèèèèè! Nghè! Nghè! Uèèè!
- Dormi, piccola Angela. E' ancora presto.

*  *  *

- Cof! Nghè! Uèèè! U... Uh? Munch! Slap! Slurp! Cof! A-ehm! Chi... Cosa sono? Tutta questa luce... Ma prima... E invece adesso dove... Burp! Insomma, non ci sto capendo proprio niente!

[Tadààà! / Gimme an "A" / Gimme an "N" / Gimme an "G" / Gimme an "E" / Gimme an "L" / Gimme an "A" / "A-N-G-E-L-A!" / Welcooome to... Angela!!! / Tadààà! Clap! Clap! Clap!]

- Ma che... Che roba è?
- La solita manfrina del comitato di benvenuto... Non preoccuparti, è compresa nel prezzo.
- Chi c'è? Chi ha parlato?
- Angelo Guida Standard, matricola V736NV-3-0736NV. Benvenuta, MT.
- Continuo a non capire... Cosa sei, un codice fiscale? Ed io sarei "MT"?
- Sta per "Mortale Terrestre". E' la tua categoria di appartenenza, ma tra di noi sarà meglio chiamarci per nome. Il tuo lo hanno scandito poco fa le cheerleaders: Angela. In quanto a me, se ti sta bene, potrai chiamarmi semplicemente angelo.
- Uffa! Ma io stavo così bene lì dentro. Qui è tutto così complicato... E poi non ho ancora capito: benvenuta dove?
- Complicato? Ah! Ah! Ed hai appena aperto gli occhi... Ma niente paura, ti è stato assegnato un angelo D.O.C. tra i migliori sulla piazza, ovvero il sottoscritto. Ah, ovviamente la risposta è: benvenuta al mondo.
- Mondo?
- Già. Hai presente quella palla dove hai vissuto negli ultimi mesi, e che poco fa ti ha allattato? E' qualcosa di simile, solo che questa la vedi dall'esterno, è un po' più grande e presto ci camminerai sopra.

[Ebbiribiribì! Ebbiribiribì! Ebbubù! Eccucù! Ecchièquestabellabimba!?! Ecchisònoio? La mammina? Naaa! Lo zìazìa? Naaa! Ecchisònoio?]

- Aaargh! Ecchiè questa???
- Tranquilla, non morde, tanto più che è senza denti. E' solo tua nonna. In un certo senso sei tu, due versioni fa. A proposito, è pressapoco così che diventerai prima di lasciare il mondo.
- C-cooosa? U... Uèèè! Uè! Uè! Uèèèèèèè!!!
- Ops... Scusa piccola, non volevo... Hai ragione, troppe emozioni tutte in una volta. Se ti può consolare, sappi che ti sarò accanto anche quando trapasserai.
- Uèèè! U... Uh? Lasciare il mondo? Trapassare? Ma allora... Che cavolo ci sono venuta a fare qui, su questa strana palla, se poi me ne dovrò andare di nuovo?
- Spiacente, non mi è permesso rispondere a queste domande: segreto professionale, almeno per il momento. Posso solo dirti che non è poi così male, questo posto... Pensa se nascevi sulla Luna: lì non avresti potuto neanche respirare. E invece qui avrai tutto ciò di cui hai bisogno, a cominciare dal latte. Ovviamente solo per i primi anni, poi ti toccherà procurartelo.
- Non dirmi che dovrò mungere vacche per tutta la vita!
- Beh, in un certo senso... è così. Ma gli ultimi anni ti saranno condonati, e se avrai fatto il tuo dovere riceverai persino una pensione mensile, così potrai comprarti i "gratta e vinci".
- Risparmiami il sarcasmo, che già la vedo dura. Piuttosto dimmi: da quanto tempo va avanti questa cosa del mondo? Cosa ne pensano coloro che già vi hanno preso parte? Funziona?
- Sarò sincero: è un meccanismo un tantino complesso, e non è detto che vada sempre bene... Ma, almeno fino ad oggi, non mi risultano "deragliamenti". Voglio dire che tutti - chi prima e chi dopo, in un modo o nell'altro - hanno consumato la fetta di spaziotempo a loro concessa in questa dimensione. E finchè la Terra non smetterà di girare...
- Okay, allora stammi bene a sentire, angioletto: mi hanno estratto con forza da un confortevole rifugio, tranciato la sicurezza del cordone che mi nutriva, e infine abbagliato con le luci sconosciute di un luogo in cui, stando a quanto dici, l'incertezza regna sovrana. Sono appena nata, credi che abbia voglia di giocare d'azzardo? Ho una paura matta di ciò che può accadermi: io qui non ci voglio restare un minuto di più. Per cui ti sarò grata se vorrai prepararmi le valigie e chiamarmi un taxi che mi riporti indietro. Ah... Dì pure al tuo capo che ho apprezzato molto l'opportunità concessa, ma intercedo volentieri a favore del prossimo della lista. E... Ma perchè mi guardi in quel modo?
- Certo che sei davvero buffa. Starei ore, qui ad ascoltarti. E invece ho appena finito il turno, per cui mi toccherà salutarti.
- Dove... Dove vai? Hai sentito cosa ti ho detto? Prima portami via da qui.
- Mi dispiace, proprio non posso. Non mi vedrai, non mi sentirai più. Ma non temere, veglierò sempre su di te, come si addice ad un buon angelo custode. Ed io, modestia a parte, sono il migliore di tutti. Te l'ho detto che mi sono iscritto a "Mister Angel"? Fà la brava, mi raccomando, chissà che la giuria non mi consegni la corona di "reginetto". 
- Non sparire, angelo. Ho tanta paura. Lasciami almeno venire con te. Ti prego. Io... Uèèè! Nghè! Uèèèèèèèè! Uèèèèèèèèèèèèè!

"Woman with sparkler", olio su lino di Robin Williams

Centodieci anni dopo, alle quattro di uno splendido mattino di Maggio...

- Angela...
- Mmmh?! Chi è?
- Buongiorno, Angela.
- Chi... Chi sei? E' ancora buio, non vedo...
- Ti ricordi di me? Sono certo di sì, al momento giusto la memoria torna sempre.
- Questa... voce d'angelo... Angelo! Sì, io... In qualche modo la ricordo. Come in un sogno lontano... Io ti conosco, angelo. Mi ricordo di te. Ma forse anche questo è un sogno...
- Non è un sogno, mia cara. Rieccomi qua, bello e splendente come sempre. Sei stata bravissima, Angela, sono davvero fiero di te: hai visto che ce l'hai fatta? E alla grande, anche! Chi l'avrebbe detto che quel bocciolo impaurito avrebbe tenuto duro per undici lunghi decenni...
- Angelo, io... Sono sicura che in gran parte è opera tua: più di una volta ho creduto di fallire, ma poi le cose hanno sempre preso una piega inaspettata, e in qualche modo positiva. Credo persino di aver avvertito la tua presenza, in alcuni momenti particolarmente difficili. La mente può dimenticare, ma evidentemente non l'anima, mio caro angelo.
- Beh, sì... ti confesso che ho agevolato alcune tue "risalite". A proposito di risalite, sono io che devo ringraziare te: sai che poi arrivai primo a "Mister Angel"? La giuria tenne conto del mio intervento su quella tua brutta faccenda che ben sai... Così eccoci qui a festeggiarne insieme gli esiti. Mi compiaccio dei tuoi successi, carissima. Tuttavia, non è per questo che ora mi trovo di nuovo qui a parlare con te.
- Io... Credo di capire il motivo della tua visita, dopo così tanti anni. E' arrivato "il mio momento", vero? Devo "trapassare", come dicesti quel giorno nel reparto maternità. Se così è, guidami tu, perchè di te mi fido nel senso più assoluto.
- La tua predisposizione mi facilita il compito, cara. Non aver paura, si tratterà solo di un istante, breve e indolore. In questo minuscolo frangente fuori dal tempo, accadrà una specie di magia che invertirà, se così si può dire, i nostri ruoli. Una nuova scintilla di vita, tra poco, si accenderà in un ventre femminile: toccherà a me, questa volta, vivere sul piano fisico. A te, invece, spetterà un compito non meno gravoso, ma altrettanto gratificante, spiritualmente parlando. Tu, Angela, diventerai l'angelo custode di quel novello nascituro, proprio come io lo sono stato per te durante tutti questi anni. Mi sono spiegato a sufficienza?
- Sì.
- Sei pronta?
- Sì.
- Bene. Stringi forte le mie mani, chiudi gli occhi e... accogli la luce.

Circa nove mesi dopo... 

- Uèèèèè! Uèèè! Nghè! Uèèèèè! 
- Dormi piccolo Angelo, è ancora presto.

DOC

mercoledì 22 agosto 2012

Gocce di pecora





La pecora
è un ovino,
ma non fa le uova;
in compenso
fa la cacca a palline.


Tra pecore:
- Caaara, ti trovo splendida.
Dài, racconta:
com'è andata sabato sera?
- Oh, è stato me-ra-vi-glio-so!
Pensa che, dopo una deliziosa cenetta romantica,
mi ha persino portata a belare.



La pecora bruca,
non si spiega
come mai
il bruco
non pecori.


Tra pecore:
- Caaara, il tuo matrimonio
è stato davvero commovente!
- Grazie, amica mia...
Ti confesso che
quasi svenivo dall'emozione,
quando ci siamo
scambiati gli agnelli.



La pecora è un mammifero...
Se qualcuno dovesse
avvistare il padrifero,
è pregato di segnalarlo
alla comunità scientifera.


Tra pecore:
- Caaara, che visetto triste! Problemi?
- Mio figlio Giovanni...
Sono tre giorni che non mangia.
- Oh, quanto mi dispiace!
Ti faccio tanti auguri, allora: speriamo che Giovanni pascoli. 



Dicono che contare le pecore favorisca il sonno...
Balle! Pensa che l'altra sera
ne ho contate appena 24,
ma mi ci è voluto
un'intero pecgiorno
per addormentarmi.



Foto:
"Il gregge blu della pace", installazioni artistiche
di Bonk e Reetz

Testi: DOC


mercoledì 15 agosto 2012

Epiphyllum, quest'anno a Ferragosto



La sua prima apparizione su questo canale risale al 2010, quando Doctor Peter & Mister Hook decisero di condividere l'eccezionalità di questa simpatica e singolare pianta, che fiorisce una sola notte l'anno. In quell'occasione ("Indovina la pianta") imparammo anche il suo nome di battesimo: Epiphyllum Oxypetalum. Segue una foto "d'epoca".


Divenuta una sorta di mascotte per il blog (qualcuno le dedicò perfino dei versi, vedi QUI), la ritroviamo come testimonial nel 2011, in "Indovina la pianta - Seconda edizione". Eccola in tutto il suo splendore del momento.



Quest'anno, puntualmente, ci ha donato una nuova fioritura... Così, anche se il blog è cambiato, quel posto d'onore mi piace riservarglielo in ogni caso: non sono abituato a licenziamenti selvaggi, io. La foto in apertura e quelle che seguono sono di stanotte. Buon Ferragosto a tutti.



DOC

domenica 12 agosto 2012

Verde e super: miscela da eroi



All'azzurro associamo idealmente il cielo, al giallo il sole, al bianco il bene, al nero il male... Ma il colore che più di tutti sentiamo vicino a noi è sicuramente il verde, perchè ci riporta immediatamente alla vegetazione, e quindi alla terra, che le nostre percezioni registrano come l'elemento visibile con cui siamo perennemente a diretto contatto (le suole consumate ne sanno qualcosa).
Dalla terra minuscola alla Terra maiuscola: intesa come pianeta, è il nostro dio prima di ogni altro, e forse non è un caso che, quando preghiamo, ci viene più naturale rivolgere lo sguardo verso il basso, anzichè alzare gli occhi al cielo (direzione che, per assurdo, meglio si presta alle bestemmie).
Mi piace pensare che ci sia tutto questo, dietro all'ingrediente "segreto" che rende invincibili, soprattutto in termini di indice di gradimento, alcuni dei paladini a difesa del nostro pianeta, ovvero che lottano per il bene. Sono quelli che chiamiamo "supereroi", e un tratto distintivo che accomuna molti di loro è proprio il colore verde.
Non so se la psicologia spicciola di cui sopra sia alla base del loro successo, fatto sta che questa scelta grafica funziona, il verde in questo caso fa tendenza e gli illustratori ne godono piena soddisfazione. Ciò malgrado si tratta di personaggi profondamente diversi tra loro: dall'aspetto al carattere, dai superpoteri alle... superdebolezze, ce n'è davvero per tutti i gusti. Vi invito allora al breve assaggio che segue, un piccolo buffet di impavidi eroi rigorosamente in salsa verde, testimoni di un'epoca in cui, come cantava il Vasco nazionale, «tra demonio e santità è lo stesso, basta che ci sia posto»*.



Shrek


«Un orco che rutta e legge le favole seduto sul cesso. Un asino petulante e splendido cantante. Una principessa che va ghiotta di topi arrostiti e ogni tanto gioca come Lara Croft. Una "draghessa" che diventa buona dopo essersi innamorata dell'asinello. Il principe "ufficiale" che ha il petto peloso come una foresta. Bastano questi pochi elementi per "inquadrare" Shrek come il disegno animato più politicamente scorretto della storia del cinema. (...)» "Mymovies" 2001.



Lanterna Verde (Green Lantern)


«Lanterna Verde, apparso per la prima volta nel 1940, uno dei grandi supereroi come Batman e Superman della Dc Comics, fa coming out e rivela di essere gay. Nel prossimo numero, scrive il tabloid New York Post, Lanterna Verde, al secolo Alan Scott, ex marito e padre di due bambini, rivela le sue nuove preferenze dando un caloroso bacio sulla bocca al suo fidanzato. (...)» "La Repubblica" 3/6/2012.




Capitan Padania (???)


«Cosa viene fuori quando una corazza/calzamaglia verde celtica e dei disegni a metà strada tra i fumetti erotici degli anni ’70/’80 e "Mister No" incontrano dei terroristi turchi infiltratisi ad una manifestazione della Lega Nord per far fuori Kim Jong-Bossi con un gioco di ruolo? Semplice. Succede che nasce un nuovo supereroe: Capitan Padania, ovvero il Santo Protettore di tutti i leghisti. (...)» "La Privata Repubblica" 23/3/2012.



Hulk


Ehm... Anche lui ha il suo bel da fare, a quanto pare. Meglio lasciarlo in pace.

DOC

(*) - "Siamo solo noi", dall'omonimo album del 1981.